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Legge di stabilità 2014

Legge di stabilità 2014

La legge di Stabilità 2014 è diventata legge dello Stato (n. 147/2013), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 27 dicembre 2013 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2014; il capitolo detrazioni è contenuto nel comma 139. Riqualificazione energetica Restano immutati i limite di spesa e gli sconti fiscali. L'aliquota resta fissa al 65% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2014. L'agevolazione cala, però, nel 2015: dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015 il bonus infatti scende al 50%. Per quanto riguarda gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali ammessi all'agevolazione, la detrazione resta del 65% per le spese effettuate entro il primo semestre 2015 e scende al 50% dal 1° luglio 2015 fino al 31 giugno 2016. I limiti di trasmittanza termica a seconda della zona climatica di riferimento e le modalità di richiesta del bonus rimangono invariati. Ristrutturazione edilizia La detrazione per le spese di ristrutturazione edilizia viene mantenuta al 50% per tutto il 2014. Per le spese sostenute nel 2015, il bonus passa al 40%, per poi ritornare al 36% dal 1° gennaio 2016, salvo ulteriori proroghe. Fino al 2015 resta il tetto di spesa maggiorato a 96.000 euro per unità immobiliare.

Industria e residenziale leader nel risparmio energetico

industria

Il rapporto analizza i risparmi energetici conseguiti in seguito all’applicazione del Piano di Azione Nazionale per l’Efficienza Energetica (PAEE) e della Strategia Energetica Nazionale (SEN) Grazie all’applicazione delle misure del PAEE, nel 2012 è stato registrato un risparmio energetico complessivo di circa 75 mila GWh/anno, cioè il 30% in più rispetto al 2011 e il 60% dell’obiettivo fissato dal PAEE per il 2016. L’industria e il residenziale rappresentano l’80% del risparmio totale conseguito. Nel settore industriale i risultati positivi sono stati raggiunti innovando la tecnologia nell’impiantistica di supporto e nei processi produttivi, ma anche grazie a cogenerazione ad alto rendimento, motori elettrici ad alta efficienza, il recupero di calore dai processi produttivi ed efficientamento energetico. In ambito residenziale, invece, il 75% degli obiettivi del PAEE è stato raggiunto grazie alla proroga delle detrazioni fiscali del 55% - 65% sugli interventi di recupero e riqualificazione energetica degli edifici, che ha generato un risparmio di 9 mila GWh/anno. Dal 2007 al 2012 l’ENEA ha infatti ricevuto un milione e 500 mila domande per accedere ai bonus fiscali. Dati dai quali si può desumere, come si legge nel rapporto, che le nuove tecnologie per l’efficienza energetica, l’installazione di caldaie a condensazione e l’uso di nuovi materiali ad alte prestazioni, come quelli per l’involucro edilizio, rappresentano un volano per l’economia e l’occupazione, con la creazione di nuove professionalità nei “green jobs”. Ha contribuito al miglioramento anche il settore dei trasporti, che nonostante lo scarso rinnovo del parco automobilistico dovuto alla crisi economica ha raggiunto un risparmio di circa 6.500 GWh/anno. Il terziario non ha invece mostrato progressi di rilievo, ma dei miglioramenti potrebbero arrivare grazie al Decreto Certificati Bianchi e al nuovo Conto Termico. Secondo Giovanni Lelli, Commissario dell’ENEA, l’edilizia contribuirà sempre di più al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni posti dall’Unione Europea. Motivo per il quale l’Italia deve puntare sulla continuità delle politiche di incentivazione degli interventi di riqualificazione, su nuove costruzioni energeticamente più performanti e sulla pianificazione energetica delle città. Con questo obiettivo, l’ENEA, come coordinatore nazionale del Patto dei Sindaci, è impegnata ad aiutare i Comuni a migliorare l’efficienza energetica nel settore dell’illuminazione pubblica, con una riduzione dei consumi attesa del 30%. Lo sviluppo di reti energetiche locali, elettriche e termiche, come il teleriscaldamento, combinate con sistemi ICT, giocano infatti un ruolo fondamentale verso le smart cities.

Marcatura CE dei prodotti da costruzione

Marcatura CE dei prodotti da costruzione

MARCATURA CE DEI PRODOTTI DA COSTRUZIONE: DALLA DIRETTIVA CPD 89/106 AL REGOLAMENTO CPR 305/11 A distanza 24 anni dalla sua emanazione, la Direttiva 89/106 va in pensione e viene sostituita dal Regolamento 305/11 (da qui in poi CPR). Il CPR è entrato in vigore già il 24 aprile 2011 ma in realtà la maggior parte degli articoli ed in sostanza tutto quanto riguarda prodotti, fabbricanti, distributori ed importatori entrerà in vigore il prossimo 1° luglio. Il CPR fissa “le condizioni per l’immissione o la messa a disposizione sul mercato di prodotti da costruzione stabilendo disposizioni armonizzate per la descrizione della prestazione di tali prodotti in relazione alle loro caratteristiche essenziali e per l’uso della marcatura CE sui prodotti in questione”. Le novità sono diverse ed alcune particolarmente importanti. Di fatto però molte di queste novità dovranno essere rese esecutive attraverso l’aggiornamento delle diverse revisioni delle norme armonizzate. Di seguito alcune delle principali novità: • L’aggiunta di un nuovo requisito di base dei prodotti da costruzione relativo all’uso sostenibile delle risorse naturali • La specifica sulle varie responsabilità dell’importatore o del distributore che immette un prodotto sul mercato • Chiarimenti per quanto riguarda l’anno da indicare in etichetta CE • La possibilità per le microimprese di poter fruire di ulteriori agevolazioni in merito all´uso di metodi diversi da quelli sin qui previsti dalla norma armonizzata per le determinazione delle prestazioni del prodotto tipo (di tali facilitazioni si attende il dettaglio operativo in sede di revisione di norma di prodotto). La novità direttamente applicabile a partire dal 1 Luglio 2013 riguarda un nuovo documento che deve essere redatto dal fabbricante all’atto dell’immissione del prodotto sul mercato. La marcatura CE non attesterà più solo la conformità dei materiali da costruzione ad una specifica tecnica ma, con l’introduzione della “Dichiarazione di Prestazione” (DoP), che andrà a sostituire la precedente “Dichiarazione di Conformità”, il produttore dovrà dichiarare le prestazioni dei propri prodotti. All’interno della DoP andranno anche riportati i riferimenti dell’organismo notificato che ha eseguito le prove di tipo e i riferimenti dei report di prova che testimoniano le prestazioni dichiarate. Tale DoP dovrà essere fornita all’utilizzatore. Fonte legno-legno.

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